Foto di Valentino Compassi

COSMICHE RISONANZE
PENSIERI E POESIE

      
IO SONO UN ALIENO

Scivolando negli spazi siderali,
dall'abisso delle notti più profonde,
ove grumi bianco latte son regioni
di Signori lontanissimi nel Tempo, 
sono giunto a percorrere le sponde
di una terra dai tramonti senza eguali,
popolata di foreste e di animali
tanto vari per natura e dimensioni,
da sembrare quella terra gran giardino
di bellezza, di vita e di colori.

Fan da cornice a questo pianetino,
altissime montagne e immensi mari;
valli maestose, verdi prati e fiori,
piante stupende e frutti dolci e rari.
Sarebbe in verità, tappa ideale,
nei viaggi intergalattici spaziali,
quel bel pianeta azzurro ed irreale,
con la sua calda stella e i suoi favori.

Ma non consiglio di fermar le ali;
su quella terra affranta dai dolori
che le procura l'Uomo, suo signore:
un animale infido e smodato
che si diverte nel colpire al cuore,
madre Natura e quanto Iddio ha creato.

In questo mio rapporto freddo e duro,
non trovan posto tutte le stoltezze
che quei remoti esseri san fondere
col loro cieco orgoglio irragionevole;
ma ciò che la mia mente ha visto compiere,
non trova eguali nello spazio cosmico.
Battèri violentissimi son gli Uomini,
che nella distruzione ormai si dannano
sia di lor specie, con violenza sòrdida,
che della gran Natura che li ospita.

E veleno nei fiumi, alghe unte nei mari;
e foreste incendiate e cemento oppressore.
E veleni nell'aria, egoismi e violenze.
Sole rosso di rabbia, Luna bianca di morte! 

Civiltà strapotenti, ma senz'animo e cuore,
con il ferro e col fuoco fan sentire l'amore.
Ed oceani infocati di cemento e bitume,
fan da regno funesto a quegli esseri strani,
che si vantan di avere, con grande illusione,
la più saggia ragione.

E si muore di fame, senza un pò di calore;
ci son poveri e ricchi: come in vecchie leggende
popolate di mostri col piombo nel cuore.
Son battéri nocivi, guastatori, assassini;
han la scienza più nera nei loro destini.
Col futuro più amaro che bussa nel cuore,
l'Uomo conta il danaro, schiacciando l'Amore.

Corron dietro alle mode ed al falso progresso;
loro Dei son l'invidia, l'arroganza ed il sesso;  
nella loro frenetica corsa malsana,
non han posto coscienza, ragione ed amore,
e nel vortice oscuro della vita umana
si rinnegan le Leggi del Grande Creatore.

Quel lontano pianeta, ancor vivo e fiorente,
dai tramonti vivaci ed i cieli iridati,
i suoi mari, i suoi monti e la Stella lucente,
le sue valli maestose e i suoi campi infiorati,
lentamente si spegne per il gran furore
che pervade le membra di quel suo 'signore',
che con grande incoscienza, viltà e presunzione,
crede ancora d'avere giudizio e ragione.

 
                     Valentino Compassi

 

LA FALSA FEMMINISTA

Tanto maschile e battagliera pare,
la falsa Femminista, ormai perduta,
ch'ogni lingua, per il disgusto é muta,
e gli occhi si rifiutan di guardare.

Ella s'en va, beandosi imprecare,
femmina falsa, d'amore e sesso muta,
come un castigo dagl'Inferi venuta
a veleno mostrare.

E par che dalle sue labbia si mova,
uno spirto nefasto di rancore,
che va dicendo all'uomo: "Presto, spira!"

                                       
     Valentino Compassi
                                                       
(Chissà Dante che ne dice!)

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STRAPP

Più bianco del bianco, effetto lucente;
pulito limone con supersgrassante;
bucato natura, facciamo il confronto!
Com questo tagliando ricevi lo sconto!

Potere assorbente del nuovo tampone
con l'autoadesivo per ogni stagione;
non c'è colorante nei nostri budini,
né in questi biscotti per grandi e piccini!

Se sbagli candeggio tu puoi fare "Strapp"!
Io voglio la crema piuttosto che papp;
candore del water e gustorotondo,
assorbe gli odori e smacchia più a fondo!

La lunga freschezza, sapor di bollito;
si scioglie all'istante; si spinge col dito.
I gusti più lunghi, gli sporchi più sporchi;
i bimbi più asciutto, magliette e blue jeans.

Avete stufato un pò tutti,
compresi i culetti asciutti;
le placche dentarie, i piatti splendenti;
le macchie di grasso, i miniassorbenti!
Il fantasplendore, i pulici lucenti;
le schiume più attive e gli assorbidipiù!

Odio le mani splendenti,
le pentole come brillanti;
e i bagni di schiuma, i puliti profondi,
gli ammorbidenti e i bianchi frizzanti!
Le antiche ricette, i denti più bianchi; 
gli omini in ammollo e le ondate di blu!

Lasciatemi in pace!
Io voglio gli odori;
gli aromi di bosco
li cerco là fuori!
Le macchie di sugo
le voglio tenere!
L'igiene completa
la dò all'infermiere!

                                               
Valentino  Compassi