Bibbia, Carri e Navi di fuoco (Archivio V. Compassi)

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TECNOLOGIA SANSCRITA

Non sono esistite supertecnologie remote? Leggete questa:
Ghoshanee Yantram: quando questa macchina era in moto
produceva un rumore pari a 32 fulmini. Ogni segno di vita cessava 
al suo passaggio e nel raggio di 8 km. faceva perdere i sensi.
Peso 116 ratals, carico 6000 ratals. Velocita' 6 kroshas/h.
Veniva mossa da sistemi elettrici e da combustibile distillato.
Manigharbha Yantram: di forma circolare, al suo interno
c'erano contenitori sferici detti soukara e paavaka e avevano 
la funzione di attrarre i raggi del Sole, i quali venivano accumulati
in 12 piastre. Peso 64 ratals, carico 70.000 ratals. V. 3 kr/h.
Gamana Yantram : vi trovavano posto 3 piloti e aveva 5 
comandi: propulsione-immersione-volo-terra-manovre.
V. 8 kr/h. e per combustibile un olio chiamato sinjurika.
Serviva per viaggi segreti e spionistici.
Vishwamukta Yantram : all'interno aveva 12 cilindri
orientabili contenenti "i magnifici vetri". Peso 1800 r.
V. 12 yojanas/h., carico 40.000 r. Mossa da elettricita' e
distillati. La parte superiore della macchina poteva staccarsi
e volare alla V. di 24 yojanas/h. Sorvolava foreste, mari, laghi,
campagne, citta' e montagne. Era usata in voli regolari di 
linea. Tutto questo a parte i Vimana, Pushpaka, Mahavira e 
chi piu' ne ha piu' ne metta!

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ASTEROIDI

Così si è espresso Sir Bernard Lovell, uno dei più grandi
astrofisici mondiali:" C'è una probabilità su 100.000
che nel prossimo futuro la Terra sia colpita con effetti
devastanti da un asteroide e i governi se ne stanno con 
le mani in mano...Nessuno è disposto a spendere a 
difesa dei nostri discendenti futuri. Si dice che il rischio
è piccolo e non c'è da preoccuparsi, ma una probabilità
su 100.000 non è zero!"


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MONGOLIA

Presso i nomadi mongoli e tibetani, prima di fare all'amore
vige una sana abitudine che il progredito (?) uomo del
progresso ammazzasensi ha dimenticato.
Questa primordiale abitudine si chiama:
Uneskù.
Che cos'é? E' che i preliminari dell'accoppiamento si basano
sul piacere di odorarsi e annusarsi a vicenda, proprio come fanno
gli animali. Perciò se vi recate da quelle parti e una giovane
e "selvaggia" bellezza mongola comincia ad annusarvi,
sappiate che non lo fa perché puzzate di profumo, né per
invitarvi a fare una doccia "igienica", ma per ben altro!

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E SE FOSSE COSI'?

Siediti in un giardino, in un parco, in un bosco e guardati intorno,
pensoso. Guarda l'erba, il fiore, le piccole piante, gli arbusti,
gli alberelli, gli alberi. Alcuni sembrano un'esplosione,
una granata che scoppia, uno zampillo che si proietta dalla terra.
Concentrati e vedrai che davvero tutto sembra appartenere ad una
serie di esplosioni, a energia che si libera ma che tuttavia resta
circoscritta. Anche un semplice fiore culmina con la liberazione
dei suoi petali. Come se in tempi remotissimi, quando sul
pianeta Terra imperavano le immani esplosioni di fuoco e di magma,
una mano improvvisa avesse fermato tutto, in un sublime
fotofinish. E tutte le energie liberate si fossero fermate nella
forma di quell'istante, con le caratteristiche di quell'istante.
Un improvviso balzo del pianeta in una dimensione
extratemporale che ha regalato le forme. E queste forme non sono
altro che fuoco vegetale; egli tende ancora e sempre a liberarsi
e a salire verso l'alto. Ma le sue radici lo trattengono.
Che pensieri filosofici! Ma se poi fossero vicini a una realtà?