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Il "carro aereo" del Sebaoth
biblico, in una stampa del '600 (Archivio V. Compassi)
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R.P.
JACOBI TIRINI ANTUERPIANI
Chi è costui? E' un reverendo Padre Oblato,
mente eccelsa, studioso
insigne, che nel 1775 scrive un'Opera meravigliosa:
"In Universam
Sacram Scripturam COMMENTARIUS, Sex Tomis comprehensus,
Editio prima neapolitana omnibus locupletior et emendator.
Neapoli MDCCLXXV sumptibus Antonii Cervonii"
Si tratta di un Commentario biblico che per gli Ufologi e per gli studiosi
dell'Insolito (mica tanto!) dovrebbe essere una pietra miliare. Non
volendolo,
forse, il buon Jacobo è stato il precursore delle interpretazioni bibliche
per le
Menti del Futuro, ed è Colui che rivive nelle ricerche di coloro che non
inchinano la testa dinanzi alle imposizioni di comodo, fatte accettare
in scatola chiusa. Egli è colui che stuzzica, che ha seminato a Mente aperta,
un traduttore e commentatore come pochi, che forse non si rassegnava a
dipingere gli avvenimenti biblici, così come si voleva, ma lo faceva con una
mano che agguantava la rivelazione del prossimo Futuro e con una Mente
cosmica che certamente viaggia con quella del Grande Giordano Bruno.
GRAZIE, Tirino, d'avermi
fatto scoprire il tuo Scritto e la tua Mente!
E per rendere felici gli studiosi, i ricercatori
e gli appassionati, riporterò
integralmente alcuni suoi commentari. Dovrete tradurli dal latino!..
La "Gloria del Signore" (Libro di Ezechiele):
"Erat quasi vox aquarum, inundatium,
dum summo impetu, strepitu,fragore...
et terra resplendebat instar fulguris...".
Apparizione della macchina aerea sul fiume Kobar (Ezechiele):
"...volumina flammarum sese per
totam nubem insinuabant et convolvebant. Haec
enim tam crebra fulgura ejuculabatur, et totum circumcirca spatium
resplenderet
...in medio erat splendor ignis, nempe fornax et hac fornace diffusus ignis
inflammabat Cherubinos et rotas,
ut viderentur ardere instar lampadam.
Ex eodem igne fulgura continuo egrediebantur...".
Il rumore della ricetrasmittente
sentita da Daniele (10,4-8):
"Nempe magna, multiplex,
confusa, magnum vociorum numerum,
auxiliorum copia, virium moltitudinem arguit...".
Prelievo di vittime col fuoco del cielo (Levitico 9,23):
"Ignis de caelo ad victimas
absumendas missus est...".
Apertura del tetto dell'Arca, da parte di Noé:
"Aperiens Noe tectum
arcae, aspexit, viditque quod exsicata esset
superficies terrae...".
La "nube" dell'Esodo:
"Tum quia nubes spissitudine sua et fulgore
prestringebat, et omnium aliarum
rerum conspectum eripiebat...".
Il "Fuoco sacro", ovvero il petrolio (Maccabei 1,19):
"Esse flammam, quae ex aqua
lapidibus vicinis superfusa eruperat. Nempe
ignis qui ex ea aquae portione quae hostiis et lignis altari superpositis
infusa fuit, eruperat, debebat in eodem altari aeternum conservari...".
I Giganti biblici (Genesi 6,1):
"Ex hac commistione prognati sunt
gigantes; seu homines monstruosa statura,
robore, latrocinius et tyrannide insignis...Id est terribiles, nemque robore
et proceritate sua gigantes. Meminit enim hic quadruplicis generis gigantum:
Primo, Enim; Secundo, Enacim; Terzio, Hevaeorum, seu Raphaim;
Quarto, Zomzommin, vel Zuzim...".
LASCIAMO STARE IL RESTO!
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