4 maggio 1543: prodigio su Zessenhausen. Stampa dell’epoca. (Archivio V. Compassi)

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Stanze di Dzyan
Ma insomma, queste "Stanze di Dzyan" esistono oppure no?
Il Grande Libro esiste, ho potuto toccarlo, ma il suo titolo é:
YE SMON GYAL PO.
E' ben custodito in una Lamaseria nel Nord-est del Tibet, che vanta una 
sterminata stamperia.versol'Amnye Kyung sgon, anzi, nelle sue viscere. 
E' un libro enorme eper girarne le pagine occorrono sette monaci in fila, 
per nondanneggiarne gli enormi fogli. E' custodito sotto una grande cupola
di Namciak, metallo caduto dal cielo e si apre soltanto con un
particolare rituale. I suoi fogli sono in carta Mun, un impasto vegetale
misterioso, ed é scritto in linguaggio Lan dsa, lingua degli Dei.
E' un linguaggio pittografico-simbolico, di oscura provenienza,
che si chiama anche Skad, o Linguaggio dello Swastika. 
Il Libro è magnetico: un predisposto che sia in particolare stato
di Grazia e dopo il dovuto rituale, appoggiando il palmo della mano
sinistra sul libro "vede passare nella sua mente, gli avvenimenti ivi descritti".
E gli avvenimenti sono di carattere cosmologico, cosmogonico e di
Origini della Vita. La cupola si trova in una grande sala con altre
cupole che custodiscono altri libri, guardati a vista da Simulacri
sacri e terrifici. La volta della sala é in azzurro e vi sono disegnate
stupende Costellazioni, ignote alla Scienza odierna.
Del resto, di Costellazioni a tutto oggi se ne contano 89, altro che le
dodici dei ridicoli Oroscopi che vengono propinati oggi!
Quello che viene chiamato "Stanze di Dzyan" é semplicemente un
trattato remoto di una corrente religiosa legata ai Dyani (Dzyan)
divinità planetarie che, assieme ai Lha e ai Lhamayin
costituiscono il Pantheon remoto di concezione indotibetana.
La brava Blavatsky, ebbe la fortuna, o sfortuna, di vedere alcuni fogli
delle "stanze di Dzyan", che il furbo mago Kut Humi le propose dietro
a chissà quale compenso. In ogni caso, ciò che viene stampato sotto
il nome di "Stanze di Dzyan" é ben lungi dall'essere una se pur
microscopica parte dello YE SMON GYAL PO, che in alcune
sue righe gli somiglia (alcune), uscite dal segreto di mura inviolabili,
per opera di qualche Lama sconsiderato e in cerca di inutile
notorietà, come tanti altri che si sono affannati a scrivere cretinate sui
misteri del Tibet, la sacra terra del muschio.

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ANTROPOGONIA - ANTROPOMETRIA

Da quando C. R. Darwin svolse le sue ricerche razzistiche e formulo' le sue 
teorie pseudo-evoluzionistiche sull'origine dell'uomo, la Scienza si
abbandona sull'onda delle misurazioni di montagne di ossa appartenute
a presunti precursori e poggia le sue teorie sull'eterno dogma che vuole
l'uomo come derivato dello scimmione. Angosciante abbaglio che
 deturpa verità luminose e affascinanti e uccide ricerca e ipotesi di 
lavoro creando Assuefazione di massa che schiaccia l'Io e la Mente.
 Droga di massa.
Per fortuna la mole gelatinosa del dogma sta subendo delle scosse
pionieristiche eroiche da parte di scienziati d'avanguardia.
Come chi ha avuto il sacrosanto coraggio di affermare:
"Anche se la scimmia e l'uomo hanno una comune radice...
questa però non e' di forma scimmiesca ma e' quella umana.
L'espressione volgare, se si devono usare queste formule,
dovrebbe suonare così:
La scimmia deriva dall'uomo".
                                                         
Max Westenhofer

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MOSTRI E FENOMENI

Ma quanti Mostri sono stati avvistati su questo pianeta? Vediamone qualcuno:
Volt: mostro ucciso da re Porsenna con una "scarica elettrica". VI sec.l a.C.
Bufalofago:enorme bestia nei campi tra Battipaglia e Paestum, dal 1982.
Big Foot: peso 300 kg. Coste nord occ.li del Pacifico. Filmato nel 1967.
L'urlatore di Monte Ventoso: Ca' de Caroli (RE). Alto 2mt., dal 1982.
Koskolteras: 15 mt. di mostro nel lago Kos Kol, Kazakistan, dal 1991.
Vespertillo: gatto-pipistrello descritto da A. Kirker. Kashmir, dal 1620.
Serpente del Van: creatura mostruosa del lago Van, Turchia, dal 1955.
Gigante capelluto: con lunghe braccia e pelo rosso. Tadzikistan, 1957.
Chuchunaa: il "fuggiasco" dal pelo rosso, alto 3 mt. Jakuzia, dal 1980.
Sachamama: serpente di 40 mt. a Nuevo Tacna, Perù. Antenne come
due enormi proboscidi di elefante e orecchie grandi un metro. 1997.
Bestia di Gevaudan: mostro omicida in Francia tra il 1764 e il 1767.
Selm: mostro acquatico di 7 mt. del lago Seljord, Norvegia, dal 1700.
Yeti: il Metoh-Kangmi del Tibet, dello Hubei, Cina, e Kirov , Russia;
h. 2,5 mt. e coperto di pelo rosso. Prima volta nel 1921, sul Kharta.
Mostro di Avignone: uomo-bestia del 1792 (Bibl. naz.le di Parigi). 
Nessie: mostro acquatico del lago Loch Ness, Scozia, dal 800 d.C.
Tatzelwurm: anfibio gigante delle Alpi, Cina e Giappone. Dal 1779.
Mokele mbembe: dinosauro presso Likouala, Congo, dal 1995.
Ogopogo: mostro del lago Okanaga, Canada, dal 1850.
Sasquatch: uomo-scimmia delle foreste del Canada.
Chan: drago-serpente dello Hubai, Cina, dal 1980.
Kraken: enorme piovra marina del XIX sec.

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IL PANNOLINO DI YSAZ

Desidero riportare con esattezza una notizia apparsa sul giornale
"Il Tempo" del 22.12.1996. E' trascorso un pò di tempo, ma ne vale
la pena. Il commento lo lascio ai gentili Visitors!!!

RITROVATO IL PANNOLINO DI GESU'

ROMA -
Dopo le centinaia di migliaia di frammenti ossei e reperti anatomici 
di martiri e santi...il Natale 1996 restituisce al popolo dei fedeli una reliquia 
unica nel suo genere: il pannolino di Gesù Bambino, ritenuto autentico fin 
dal 1175. L'insolito reperto è stato riscoperto durante le opere di restauro del 
Duomo di Spoleto. Il "Santo pannolino"...è stato rinvenuto in questi giorni in 
uno dei tanti credenzoni dell'antica sacrestia della Cattedrale...nel quale era 
finito, dimenticato da oltre trent'anni, insieme a candelabri d'argento...
e preziosi arredi sacri d'epoca. L'originale reliquia è in realtà una striscia di 
lino "povero" rettangolare (20 per 25 cm), anticamente utilizzata per fasciare 
gli infanti,conservata in un prezioso reliquiario in argento del 1670, fatto 
realizzare dall'allora Arcivescovo di Spoleto, Cardinal Facchinetti. 
Il primo attestato di autenticità risale al 1175, durante il pontificato di 
Alessandro III, due anni dopo la ricostruzione del Duomo(1173), seguita 
alla distruzione da parte di Federico Barbarossa.

Chissà mai cosa pagherebbero gli industrialotti dei Pampers, Lines ed altri, 
pur di apporre il loro marchio sul "Santo Pannolino di Gesù"!!!
E chissà mai quando verrà fuori il mistico "ciucciotto"!
Dico: si può trattare così una "Religio"??

XXXXX


IL GRAAL

Il Graal é una via adamantina, un Vahana (veicolo) verso quella
illuminazione interiore che porta alla vera Conoscenza.
E' la transustanziazione della materia verso il primordiale,
verso la non-forma, verso l'Assoluto.
Il Graal é quindi il superamento della dualità. E' quindi
l'Albero della Vita, la quintessenza esistenziale vòlta al
raggiungimento della radice Mente-Cosmo.
E' pertanto un cammino arduo e difficile, che richiede la
presenza del Razionale, del Mistico e del Trascendentale.
In questo senso il Graal é comune a tutte le Storie, a tutte
le Religioni, a tutte le Civiltà. Egli é dell'uomo planetario
terrestre, quell'uomo che é alla costante ricerca della sua
cosmogenesi e dei suoi Padri celesti.
Il Graal é infine, l'incessante ricerca da parte dell'uomo, 
del Mistero svelato, della ri-velazione, del miracolo.
E' pertanto pura ricerca scientifica o, per meglio dire, 
l'equilibrato connubio tra Scienza, Religione, Metascienza.
Il Graal é quindi l'Uomo, con i suoi dubbi e i suoi tormenti,
le sue battaglie e le sue avventure, il suo senso del
divino e del terrifico, le sue ansie e l'immenso vuoto che lo
circonda e lo avviluppa su questa immensa astronave che
scivola nell'incommensurabilità dello spazio, alla perenne
ricerca della Grande Rivelazione.
Il Graal é l'avventura dell'Uomo nell'immensità dell'Universo.

                                                    
VALENTINO COMPASSI

JJGGJJ

SECONDO CUORE

Verso la fine degli anni 80, ricercatori russi scoprivano nell'organismo
degli umani un "secondo cuore". In realtà si tratta del dotto linfatico
del torace, sempre ritenuto passivo. L'équipe del professore
Anatoli Fiodorovic Tsib, avvalendosi di raggi ionizzati, ha invece
stabilito che "il dotto toracico è un organo con una sua funzione attiva,
che si contrae e si rilassa e con un ruolo non meno importante di 
quello del cuore reale." Tsib spiegava che il dotto linfatico è diviso in
segmenti da venti valvole e corre lungo la
spina dorsale e ogni giorno
pompa in tutto il corpo cinque-sei litri di linfa.Questo fluido è simile 
al sangue, ma privo di globuli rossi...
Spina dorsale?  
Ma è la traduzione in termini scientifici odierni del remoto
 studio sulla
KUNDALINI
con il dotto linfatico quasi invisibile chiamato
Susumnaa, nel quale 
scorrono energie linfatiche dette
kyamatza e romatza
Bravissimi questi ricercatori! Ma bisogna pur dire che 5000 
anni fa era stato già detto! Anzi, non solo detto...e non soltanto 
come fatto "filosofico" o "esoterico", ma come equilibrio 
psico-fisico del corpo-mente. 
E allora? Allora 5000 anni fa erano più avanti dell'umano odierno,
 molto più avanti. Mi fanno ridere...ma ridere a crepapelle, quando
su tutta la stampa nazionale si evidenzia a caratteri cubitali 
"il più grande esperimento al mondo di isolamento completo"!
 Tre mesi in un cilindro sott'acqua.
 Va bene, e i
Rikrod-pa tibetani che si isolano per anni,
facendosi murare nelle grotte? E i
Naldjorpa che resistono mesi e mesi
in gabbie così piccole da poter stare solo in posizione fetale???
MA SIAMO SERI!!!