Profumo del tempo, profumo di
solitudine, di guerra, di bisogno d’amore.
E’ la storia di un bambino che diventa uomo attraverso gli aneliti di
libertà, le avventure, le angosce. Come un aquilone, l’esistenza del
protagonista si libra sulle crudeltà e sulle avversità terrene,
precipita, risale. Immensi sono gli spazi di un animo coinvolto in
avvenimenti talvolta felici, radiosi, ma spesso brutali.
Destino, sorte, fatalità, oppure fermezza, vivacità e gioia di vivere?
Il romanzo trascina il lettore con il sapore della sua naturalezza e per
il limpido affresco di un cuore tenace, costantemente in guerra; un
cuore caldo, generoso, provato dalle incessanti inquietudini,
trepidante. E’ il racconto reale di un’esistenza minata, dura, mitigata
dalla volontà di una grandezza nascosta, conosciuta da chi non vuole e
non deve soccombere.
Un mondo dagli orizzonti lontani, governato da forze imperscrutabili, ma
sempre presenti in chi percepisce il fruscìo dei loro messaggi di
libertà e di fede.
“Stava curiosando tra tutte quelle vecchie cose, quando fu attirato da
una scoperta originale: in un angolo, su un cumulo di panni vecchi e
polverosi, riposava chissà da quanto tempo una carrozzina per bambini,
di colore rosso scuro, con il mantice aperto e le ruote abbastanza
grandi, fornite di “raggi”. Un pò inclinata su se stessa, sembrava una
vecchia nave malata, ancorata da tempi lontani.”
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